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Archive for the ‘Sulmona’ Category

Mascherine d’argento e facce di bronzo.

Feb 12th, 2015 Posted in Cultura, Politica, Senza categoria, Sociale, Sulmona | No Comments »

La premiazione della Mascherina

Anche volendo ripetere a se stessi, fino allo sfinimento, che il Carnevale è per antonomasia la sede deputata agli eccessi e alle stravaganze, la faccenda della senatrice Pezzopane e del suo “fiancée” ospiti d’onore al concorso “Mascherina d’Argento” di Sulmona ha lasciato interdetti molti di noi.

La presenza dei due personaggi sarebbe stata più azzeccata su un carro allegorico di Rio de Janeiro,  in linea con le spettacolari contraddizioni di un Paese in cui il confine tra socialmente opportuno e socialmente inopportuno e è cangiante e labile come in pochi altri posti al mondo. Nessuno ci avrebbe fatto caso più di tanto.

Fermo restando che le scelte private – sulle quali non si discute – dovrebbero restare private, soprattutto quando si tratta di rappresentanti delle istituzioni o di amministratori pubblici e fermo restando che “de gustibus non diputandum est”, resta lo sconcerto di vedere una persona – che in altri tempi stimavamo – prestarsi a un baraccone mediatico-sentimentale ospite di Barbara D’Urso, cancellando ai nostri occhi in pochi minuti e con disinvolta leggerezza, tutta l’autorevolezza conquistata in anni di indefesso impegno politico.

A parte, dicevamo, lo sconcerto di passare dall’immagine che ci aveva – ingenuamente lo ammetto – inorgogliti della Stefania Pezzopane (pure vice-presidente di quella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Parlamento che ha fustigato le Rubynate di Berlusconi) con Barack Obama e Bill Murray davanti al Palazzo del Governo devastato dal terremoto del 2009 a quella attuale, perché forzare l’immagine innocente e un po’ retrò de “La Mascherina d’Argento” con la presenza che pare proprio un cavolo a merenda del di lei compagno? Read the rest of this entry »

Primarie alla sulmontina ovvero: la cena dei cretini.

Jan 20th, 2013 Posted in Donne, Movimenti, Politica, Sulmona | No Comments »

locandina "La cena dei cretini"Non so se conoscete il film, ma in sintesi accade questo: alcuni rappresentanti dell’alta borghesia parigina, snob e sbruffona, hanno trovato il modo di divertirsi alle spalle dei più “deboli”. Ognuno di loro dovrà invitare a cena un “cretino” inconsapevole incontrato nel corso della settimana e, a fine serata, eleggerne il “vincitore”. Pierre Brochant, editore, crede di avere trovato il cretino per eccellenza in Francois Pignon (umile impiegato del Ministero delle Finanze), ma qualcosa va storto e, invece che presentarsi alla cena, Brochant si ritroverà incastrato in casa senza nessuna possibilità di liberarsi del cretino di turno.

Facendo le dovute interpretazioni, mi pare molto simile a quello che è accaduto per le primarie in salsa sulmontina. Il PD ha cinicamente invitato a sedersi al tavolo i cretini di turno, servendo per cena un surrogato di democrazia per anime candide, certo della sua superiorità intellettuale e di consenso elettorale. Read the rest of this entry »

Charles Darwin il terrorista e la Digos innamorata.

Mar 11th, 2012 Posted in Cultura, Movimenti, Sociale, Sulmona | No Comments »

Gent.ma Sig.ra Prefetto dell’Aquila,

sono tante le storture che i cittadini perbene sopportano quotidianamente in Italia ma, chissà perchè, a quelli di Sulmona è riservato un supplemento di assurdità ingiustificabili.

Sorvolando sulle questioni più evidenti che riguardano perlopiù una sequela di disparità e discriminazioni, cominciate dal 1954 e sfociate nella mitica protesta “Jamm’ mo” e perpetrate in maniera spudorata dal capoluogo di Regione ai danni della nostra città, vorrei sottoporre alla Sua attenzione la strana storia d’amore sbocciata tra la Digos di Sulmona ed il circolo UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) cittadino in particolare nella persona della sua coordinatrice.

Tra tutte le attenzioni di cui questa città ed i suoi abitanti hanno bisogno, tra tutti i trattamenti di riguardo e spesa di denari pubblici che troverebbero conforto in una caterva di buone ragioni di carattere sociale, economico, politico e culturale, l’unico, mi creda, di cui non si sente la necessità è quello del costo di attività “di sicurezza” inutili come la presenza della suddetta Digos in manifestazioni assolutamente pacifiche e civili come la conferenza per il “Darwin day”, tenuto ieri presso la sede distaccata della Provincia a Sulmona.

A meno che non si ritenga che Charles Darwin non sia l’autore de “L’evoluzione della specie” ma una sorta di capo della SPECTRE (ha presente James Bond?) e che i simpatizzanti dello UAAR siano una cricca di pericolosi sovversivi perché diffidano delle teorie creazioniste, la presenza del pur simpatico ed affabile funzionario di PS di turno nelle manifestazioni organizzate da questi cittadini rispettabilissimi e dalle fedine penali immacolate, onesti contribuenti come Lei e sicuramente più di molti credenti di mia conoscenza, comincia ad essere leggermente irritante.

Per due ragioni fondamentali. Read the rest of this entry »

L’informazione a Paperopoli

Dec 20th, 2011 Posted in Economia, Media & Press, Sulmona | No Comments »

PaperinoNon più tardi di qualche mese fa, a luglio, ebbe ampio risalto sulla stampa locale lo studio di uno sconosciuto Centro Studi “Sintesi” di Venezia, nel quale Sulmona veniva indicata tra i borghi più felici d’Italia.

In particolare, sul quotidiano “Il Centro”, un articolo recitava così:

La qualità della vita a Sulmona è la più alta della regione. I parametri utilizzati dal centro di ricerca veneto sono principalmente legati a questo fattore, sostituendo l’indicatore del Pil (prodotto interno lordo) pro-capite. Al suo posto è stato preso in considerazione, infatti, il più attuale Bil (benessere interno lordo), che lascia spazio alle variabili del benessere economico e sociale, ambiente, indicatori di felicità, condizioni di vita, istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, sicurezza, ambiente, attività personali e salute pubblica.”.

A parte l’involontaria ironia della definizione “borgo”, che per un comune di circa 26 mila abitanti mi pare quantomeno un declassamento del rating, se vogliamo usare un termine in voga, l’analisi appariva stridente sia con la percezione dei cittadini, sia con una serie di fatti oggettivi: aumento del consumo di farmaci antidepressivi ed alcool, aumento esponenziale della dipendenza dal gioco e dalle macchinette mangiasoldi, raddoppio delle separazioni, diminuzione delle nascite, scomparsa della generazione tra i 25 ed i 45 anni, smantellamento pressoché totale delle attività culturali di maggiore qualità, completo distacco tra partiti e società reale, botte da orbi tra gang di ragazzi sempre più emarginati, riduzione dei servizi alla salute ed alla persona, oltre 1000 assistiti da Caritas e simili, ma mi fermo qui. Read the rest of this entry »

In una terra dove non si nasce, non ci si può vivere.

Nov 3rd, 2011 Posted in Politica, Salute, Sanità, Senza categoria, Sulmona | No Comments »

Abbiamo imparato a nostre spese che il mondo in cui viviamo è un mondo cinico, ma mai avremmo immaginato che si arrivasse a tanto. Far quadrare il bilancio della sanità abruzzese dopo decenni di ruberie è scandali, è un compito assai arduo, un conto che una società silente per anni, è costretta a pagare, ma quale parte della società paga? E’ presto detto; paga quella parte di società abruzzese che da decenni è vittima consapevole di innumerevoli scempi perpetrati e reiterati, che hanno come fine poco nobile quello del clientelismo, e questo, si sa, si pratica nelle aree maggiormente popolate.
Al diavolo quindi i diritti dettati dalla Costituzione, la magnifica carta concepita per rendere uguali tutti i cittadini, quella che nel suo primo articolo pone le basi della dignità umana, che ripete nel terzo articolo che la dignità è riconosciuta a tutti i cittadini, non facendo differenza fra cittadini di montagna e quelli della costa, oppure tra popolazioni più o meno popolose. Da tempo assistiamo immobili allo svuotamento del significato della parola uguaglianza, prima con il lavoro, poi con il riconoscimento di diritti, oggi è giunto il tempo di negarci qualcosa che mai avremmo immaginato ci venisse negato: Il diritto di dare alla luce i nostri figli in sicurezza, il diritto di vivere una parentesi della vita quale la gravidanza, con la dovuta e necessaria serenità. E fa ancora più male prendere coscienza che si tratta di un “disegno premeditato”, che inizia il suo percorso con l’andata in pensione dell’ultimo responsabile del reparto di Ginecologia ed Ostetricia, Prof. Giuseppe Verrocchi, e mai rimpiazzato, anzi, si fa peggio, lo si sostituisce con il collega del nosocomio sangrino, anch’esso al traguardo della vita lavorativa, lasciando completamente sguarnito il reparto di un’ospedale che può sembrare inutile agli strateghi della sanità regionale, ma che per la comunità montana dell’alto Sangro, rappresentava l’unico avamposto della civiltà di uno stato, e come un cerchio che si stringe, oggi tocca a noi, ultima periferia civile della regione Abruzzo, ultimi nella qualità di servizi, ma primi a pagare per quegli scempi sopra descritti, e questo ha del paradossale.
Qualcuno giocherà con le date, “la Baraldi assicura che la chiusura ci sarà fra 5 anni” (erano 5 anche a Gennaio dello scorso anno quando si decise di formare un comitato di salvaguardia del S.S, Annunziata), poi appare in tv il Ministro Fazio che in assoluta tranquillità espone con incredibile cinismo numeri e date, e la data ultima a sentire appunto, il Ministro, è Ottobre 2012, una cospicua rappresentanza della politica propenderà, appunto, per non creare eccessivo allarmismo vista la distanza temporale della prima data, sarà come dirci “non preoccupiamoci adesso, tanto ci ammazzeranno fra 5 anni”; ma questo malato terminale non ci sta! Le donne di questo territorio non ci stanno, e si mobiliteranno perché esse non sono “diversamente incinte” rispetto alle pari genere delle province di Teramo, Pescara e Chieti, e con esse Padri, Madri, Mariti e figli, perché consentire a chicchessia di permettere che non si nasca più in questo territorio sta a significare decretarne la morte, perché in un territorio dove NON SI NASCE, non si può più VIVERE, e le donne sono portatrici di VITA.
Rosanna Sebastiani

Corvi, cornacchie e servi del potere (sottotitolo: come avvelenare un territorio per obbedire al padrone)

Sep 29th, 2011 Posted in Ambiente, Politica, Salute, Sulmona, terremoto | No Comments »

Premessa:

La storia è sempre la stessa, quella collegata alla realizzazione del gasdotto Massafra Minerbio, 700 km ironicamente denominati “gasdotto Adriatico” per via del percorso originario; già, perché un’opera così imponente, viene solitamente progettata su percorsi poco impervi e, soprattutto, lontano da aree geologicamente instabili.
Sappiamo che questo percorso è stato stravolto in ragione di rapporti di forza delle città costiere, città che nelle regioni meridionali e del centro Italia possono contare sulla ricchezza economica ma soprattutto demografica, in parole povere, “hanno più voti”.
Ed è così che “l’opera”, silenziosamente inizia a scavare il suo letto lungo la dorsale appenninica, con costi lievitati in virtù della natura impervia del percorso, che richiede anche la modifica sostanziale, in termini di potenza, delle 3 centrali di spinta necessarie a far viaggiare il prezioso carico, poiché nella versione originaria, trattandosi di percorsi pianeggianti, non si rendevano necessarie postazioni di spinta superiori a 33MGW (con possibilità di raddoppio), mentre nel’attuale situazione ne necessitano 99 (anch’esse raddoppiabili), ma non è tutto; anche nell’attraversamento attuale, hainoi, ci si è imbattuti in territori dove hanno sede piccoli feudi di potenti senatori, e osservando la cartina politica dell’Abruzzo notiamo che il potere politico, oltre a spalmarsi sulle province costiere, dove vi è un proliferare di parlamentari e senatori a tutto tondo, possiede un’arroccamento di tutto rispetto in un’area interna, e per maggiore precisione, in un bellissimo borgo, con un bellissimo castello, dove regna un potentissimo senatore della repubblica. Il borgo in questione è Celano, il potentissimo è il Senatore Piccone, talmente potente da imporre un’ulteriore cambio agli altrettanti potenti vertici della Snam reti Gas; ed è così, fra uno spintone e l’altro, che il preziosissimo serpentone viene dirottato nei territori Peligno-Aquilani, ed è da qui che inizia la lotta dei comitati fino ad oggi.
Il fatto:
E’ inutile ricordare tutti i passaggi di lotta, le imposizioni vergognose giunte da Ministeri più o meno autorevoli, pareri alla Ponzio Pilato di alcuni Comuni, Provincia e Regione; oggi è possibile una ultima estrema azione, è assolutamente necessario che la provincia dell’Aquila avvii un ricorso presso il T.A.R del Lazio per sospendere questo massacro ambientale “ordinato” ad esclusivo danno della città di Sulmona e di tutti i suoi abitanti, perché è qui che verrà posizionata la più potente e mostruosa centrale di spinta (99MGW raddoppiabile), quasi a ridosso del centro abitato, in una conca, con possibilità di dispersione dei fumi tossici (micro polveri, diossine, catramine e particolato ecc.) pari allo 0.
Ieri, a conclusione di un “bel finto gesto” in questo territorio, il Presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, guarda un po’, di Celano, fedelissimo del “potentissimo” di cui sopra, gela tutti dichiarando di “essere fermamente favorevole alla realizzazione dell’opera, strategica e di pubblico interesse”, sbeffeggiando a chiosa tutti i comitati con la frase:”Il gas arriva anche nelle case degli ambientalisti”.
E su questo punto “ opera, strategica e di pubblico interesse” credo sia arrivata l’ora di fare chiarezza:
Caro mio autolesionista Presidente: Mi preme informarLa che: La realizzazione del gasdotto Massafra Minerbio non è affatto di “pubblico interesse” come Lei, unitamente ad i suoi padroni vi arrabattate a sostenere. La finalità di quest’opera è quella di trasportare metano a prezzo più competitivo possibile, la materia prima non proviene dai gasdotti ma da rigassificatore, che per l’appunto, ne abbatte già i costi, ed è “esclusivamente destinato alla vendita in paesi del nord Europa”, come vede, un’opera “esclusivamente speculativa” finalizzata ad incrementare i guadagni della sola Snam Reti Gas S.P.A. che non mi risulta essere dello stato, pur se quest’ultimo ne detiene una quota azionaria, a vantaggio quindi dei “soli azionisti privati”. Invito quindi Lei, nonché i suoi diretti superiori (Onorevoli, Senatori, Ministri, nani e ballerine varie) ad evitare accuratamente in futuro di pronunciare corbellerie come quella da Lei stesso pronunciate, abbiate la bontà per una volta, visto che l’onestà intellettuale non è certo cosa che Vi appartiene, di dire che quest’opera di massacro della salute pubblica “s’adda fare” perché VOI, e ribadisco, SOLAMENTE VOI, LA VOLETE, perché siete i più forti, siete quelli che comandano, mentre noi siamo i perdenti, quelli che devono “piegare la schiena” rispetto alle decisioni criminali che voi prendete. Questo modo di amministrare ci riporta alla spartizione dei corsi d’acqua di siloniana memoria, oggi “i cafoni” non sono più nel suo territorio, ma nel nostro, e non saranno rassegnati, questo non sarà l’ennesimo pidocchio con la croce sulla schiena mandatoci dall’onnipotente, sarà solo un’insopportabile, ennesimo sopruso che vorrete farci subire per dimostrare la Vostra inutile forza. Questa città reagirà, combatterà! Lo dica ai suoi padroni, lo dica anche alle altre cornacchie e agli altri servi.

Panem et circensem

Aug 28th, 2011 Posted in Cultura, Economia, Giovani, Sociale, Sulmona | No Comments »

notte bianca sulmona 2011

Piazza XX settembre all'apice della seconda Notte Bianca di Sulmona

Se c’è stata più gente al concerto di Nek che alla visita di Benedetto XVI una ragione ci sarà. La faccenda del Papa, ma è una mia personale convinzione, è andata come andata per una serie di questioni, tra cui sicuramente anche il fatto che la gente fosse intimorita. Però, seppure il paragone possa apparire blasfemo a prima vista, una riflessione va fatta. Vedo segnali di dialogo incoraggianti. Sta a chi amministra valorizzarli e farli lievitare. La cosa importante è che siano chiari ruoli e competenze, che ognuno si impegni a rispettarli nell’interesse collettivo e riconosca a chi lavora e s’impegna il giusto merito. È stato bello ieri il concerto di Nek con tutta quella gente, è stata divertente la notte bianca con la città stracolma. Read the rest of this entry »

La risposta è: 42

Jun 7th, 2011 Posted in Cultura, Giovani, Sociale, Sulmona | No Comments »
don't panic

Il robot depresso del film

Il film che abbiamo visto in consiglio comunale (lo scrivo con le iniziali minuscole perché è stato minuscolo anche il livello della discussione) se non fosse deprimente sarebbe grottesco. Mentre ascoltavo la successione degli interventi inerenti la “sfiducia” all’assessore alla Cultura Fusco mi tornava continuamente in testa il motivetto demenziale del film “Guida galattica per autostoppisti” che comincia con i delfini che abbandonano il pianeta Terra cantando allegramente “addio e grazie per tutto il pesce!”. Cito una pellicola per cultori in omaggio al Pacifico ed a SulmonaCinema, anche perchè è apparso chiaro che passerà parecchio tempo prima di vedere ancora accesi i proiettori della sala. Però, tornando a bomba, ho capito quasi subito la ragione di questo flashback cinematografico. In effetti la metafora ci stava a fagiolo: nel film i delfini avevano tentato di avvisare gli altri abitanti del pianeta che a breve sarebbe stato distrutto per cui, inascoltati, se la davano a gambe (anzi a pinne) non mancando, com’è nella natura gentile dei delfini, di ringraziare per l’abbondante prodotto ittico ingurgitato. Oggi i delfini erano le persone del pubblico, i cittadini un po’ più consapevoli, molti con t-shirt nere a mo’ di gramaglie, qualcuno no. Tutti però a cercare di dare un estremo segnale, silenzioso ma chiarissimo, nella speranza di recuperare questa città alla dignità ed al lignaggio civile e culturale che fino a ieri la contraddistingueva in Abruzzo ed in Italia. Silenziosamente imploravano di non essere costretti ad abbandonare il “pianeta” Sulmona. Read the rest of this entry »

Del Sindaco di Sulmona e del Cinema Pacifico

Jun 4th, 2011 Posted in Associazione, Cultura, Giovani, Movimenti, Politica, Sociale, Sulmona | No Comments »

di Antonio Pizzola

Egregio Sindaco,

avrei preferito averla accanto a me sulle sedie dell’ex cinema Pacifico. Per ascoltare dalla sua stessa voce- come si conviene perlomeno nelle piccole comunità, su questioni controverse- le ragioni della sua scelta. Credo si sia capito che chi ha a cuore le sorti del Pacifico e del Sulmona Cinema fremesse per ascoltare le ragioni di un atto apparentemente illogico, che – in sua assenza- ha assunto il sapore di avversione, di blitz, di recriminazione, oltre che di retromarcia.

Ma capisco anche che il dibattito è comunista per sua stessa genesi, da Ecce Bombo di Nanni Moretti, -se l’ha visto – e probabilmente lei se ne sente estraneo per formazione. Ma un dibattito presuppone la capacità di confronto, la competenza di porre le proprie ragioni, di ascoltare l’interlocutore e farne tesoro. Qualunque scempiaggine stia dicendo. E’ anche un esercizio di democrazia e di crescita, possiamo imparare da un altro. Non è che possiamo pensare tutti di essere dei geni isolati, giusto?

Il suo sottotenente di maggioranza ha svolto però bene il suo ruolo di capro espiatorio. Si è difeso durante il dibattito, lamentando responsabilità dell’amministratore rispetto ai suoi cittadini, che si lamentano a loro volta. E che in quanto lamentosi si suppone abbiano più diritto di quelli più operosi e vivaci. Read the rest of this entry »

Cronaca di un circo annunciato

Mar 23rd, 2011 Posted in Ambiente, Associazione, Economia, Politica, Sulmona | 4 Comments »

E siamo quì di nuovo a rendere conto dell’ennesima pagliacciata apparecchiata dalla maggioranza Pdl in regione Abruzzo (Ricciuti escluso) e servita dal capocomico Gianni Chiodi.

Il buongiorno si vede dal mattino, e dal mattino appunto, palazzo dell’Emiciclo annovera fra i suoi ospiti nientepopodimenochè il senatorissimo Filippo Piccone, proprio lui, quello che a detta della ex Signora Aracu numero 2, è disposto a sborsare cifre a 5 zeri per essere capolista, quello che ha montato tutti gli infissi nella niùtaun statoset di Bertolaso, quello che ha dirottato come se fosse la casa Santa di Loreto, una megacentrale di compressione metano da Celano a Sulmona,  quello che con molta probabilità non sarebbe estraneo alla costruzione della medesima, quello che fra un’affare e l’altro sponsorizza l’ultima fatica letteraria di Luciano D’Alfonso.

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