Crea sito

Archive

Archive for the ‘Senza categoria’ Category

Mascherine d’argento e facce di bronzo.

Feb 12th, 2015 Posted in Cultura, Politica, Senza categoria, Sociale, Sulmona | No Comments »

La premiazione della Mascherina

Anche volendo ripetere a se stessi, fino allo sfinimento, che il Carnevale è per antonomasia la sede deputata agli eccessi e alle stravaganze, la faccenda della senatrice Pezzopane e del suo “fiancée” ospiti d’onore al concorso “Mascherina d’Argento” di Sulmona ha lasciato interdetti molti di noi.

La presenza dei due personaggi sarebbe stata più azzeccata su un carro allegorico di Rio de Janeiro,  in linea con le spettacolari contraddizioni di un Paese in cui il confine tra socialmente opportuno e socialmente inopportuno e è cangiante e labile come in pochi altri posti al mondo. Nessuno ci avrebbe fatto caso più di tanto.

Fermo restando che le scelte private – sulle quali non si discute – dovrebbero restare private, soprattutto quando si tratta di rappresentanti delle istituzioni o di amministratori pubblici e fermo restando che “de gustibus non diputandum est”, resta lo sconcerto di vedere una persona – che in altri tempi stimavamo – prestarsi a un baraccone mediatico-sentimentale ospite di Barbara D’Urso, cancellando ai nostri occhi in pochi minuti e con disinvolta leggerezza, tutta l’autorevolezza conquistata in anni di indefesso impegno politico.

A parte, dicevamo, lo sconcerto di passare dall’immagine che ci aveva – ingenuamente lo ammetto – inorgogliti della Stefania Pezzopane (pure vice-presidente di quella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Parlamento che ha fustigato le Rubynate di Berlusconi) con Barack Obama e Bill Murray davanti al Palazzo del Governo devastato dal terremoto del 2009 a quella attuale, perché forzare l’immagine innocente e un po’ retrò de “La Mascherina d’Argento” con la presenza che pare proprio un cavolo a merenda del di lei compagno? Read the rest of this entry »

Po, popòppoppoppopooooooooooo!

May 23rd, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

Casaleggio

Ancora 12 ore e ci lasceremo alle spalle l’ennesima campagna elettorale, che come da ventennale tradizione, rispetta il trend “di campagna più cruenta di tutti i tempi”.

Poi verrà il giorno del voto, qualche scorrettezza dell’ultim’ora, giusto per tenere viva la tradizione, ed arriverà il fatidico lunedì, dove scenderanno in campo i migliori anchorman dei migliori format politici, a rincorrersi dierto exit poll, dati, politici vari e variegati, nell’attesa dei big che, come dive holliwoodiane appariranno solo alla fine come da consumato copione delle special guest star. Read the rest of this entry »

22 anni dopo…

May 20th, 2014 Posted in Economia, Senza categoria | No Comments »

EXPO'

Non ci sto a fare paragoni stupidi ed inutili su tangentopoli, quella era un’altra storia, anche se i nomi venuti fuori oggi sono gli stessi di allora; non ci sto perchè se ci sono delle certezze sono in primis, che nella prima repubblica, il responsabile economico del partito si faceva anche garante dei comportamenti di personaggi collaterali. le aziende finanziavano i partiti che a loro volta facevano si che tu non venissi escluso dai contesti produttivi, e contestualmente si adoperavano affinchè nessun personaggio di sottobosco osasse chiedere nulla.

nella seconda repubblica invece, c’è l’inserimento del collettore, personaggio che immette l’impresa nel circuito, fa in modo che vengano costruite ad arte situazioni che ne garantiscano il successo in merito alla aggiudicazione dell’appalto, ma poi impone tutta una serie di finanziamenti ad un branco di sciacalli collaterali difficili da saziare. Read the rest of this entry »

Ombre su Luciano

May 12th, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

Fatti gli opportuni scongiuri, la vicenda potrebbe avere risvolti imprevedibili per il futuro della Regione. L’unica speranza è che D’Alfonso e il PD  abbiano fatto bene i loro conti e le questioni sospese con la giustizia non diventino una bomba ad orologeria per l’Abruzzo. L’ennesima umiliazione per una regione che ha già avuto due giunte cadute per le inchieste della magistratura e che non si rialzerebbe mai più, almeno per un’altra generazione.

La madonna vincerà la corsa?

Apr 20th, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

Pasqua è senza dubbio la ricorrenza più cara ai sulmonesi. Il Venerdì Santo e “La Madonna che Scappa” sono l’emblema di una cultura e di una identità. L’impazienza di assistere al rito della corsa in Piazza Garibaldi e il fremito che puntualmente l’accompagna sono davvero il simulacro di una purificazione e di una rinascita. Peccato che questa purificazione con conseguente rinascita non arrivino mai. Per quanto consente la memoria mi pare invece che all’indomani della festa a base di fiadoni, agnello in varie salse, ravioli ecc., finita la digestione siamo punto e daccapo.
Cambiano i sindaci e i consiglieri, si alternano le consultazioni elettorali ma, esattamente come nei riti pasquali, manco fossimo un branco di gattopardi drogati, l’immobilismo e l’eterna ripetizione spadroneggia su tutto.
I preti lo hanno capito da millenni, i riti, la ripetizione, servono proprio a questo: a dare un significato positivo a quello che è negativo, a mantenere immutato ciò che va cambiato, a tenere tutti eternamente fermi nel proprio immutabile ruolo, “…ché volsi così colà dove si puote”.
Sarà per questo, sarà per il fatto che ci teniamo così tanto alle nostre tradizioni, che i politicanti sulmonesi ci tengono tanto a rispettare certi riti di devozione, in senso stretto e in senso metaforico.
Sarà per questo che tutti, o quasi tutti, ci tengono a far parte della quadriglia che posta sulle spalle il candidato D’Alfonso.
Lui che è un fervente cattolico, di riti se ne intende e sa come celebrarli. Come sa pure perfettamente che caratteristiche deve avere chi recita il ruolo della Madonna: fare miracoli.
E miracoli siano! Il primo, quello più facile, è dato quello di narcotizzare il centrosinistra sulmonese (non che fosse difficile) in modo da non eleggere nessuno, il secondo è stato quello di uccidere politicamente la città con il consenso di quelli che pur di far prete della quadriglia che porta la madonna venderebbero la moglie.
Se a fine maggio gli riesce pure il miracolo di vincere elezioni che sta facendo di tutto per perdere, allora forse la madonna sarà contenta, forse.

Pensiamo alla città

Feb 3rd, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

nuvole sul Morrone

strane nubi incombono sul cielo di Sulmona


Fa impressione osservare a che livelli d’irresponsabilità possano condurre il mix di ossessioni personali, narcisismo e incompetenza che stanno connotando l’incredibile crisi al Comune di Sulmona.
Tutti conosciamo gli attori in campo, le storie personali, i pochi pregi ed i numerosissimi difetti manifestati da quasi tutti coloro che si sono seduti sui banchi di Palazzo San Francesco. Però lo scenario che si è delineato negli ultimi giorni è desolatamente ordinario rispetto alla qualità della politica nazionale e locale, ma straordinariamente inquietante se contestualizzato nella situazione di collasso socio-economico in cui la città annaspa.
Capisco tutto: dalle ambizioni elettorali (malriposte a mio avviso) regionali o nazionali di qualcuno, passando per l’inesperienza arrogante e ignorante di qualche neo eletto, per il riproporsi di conflitti tra fazioni storiche della politica locale tramite figli d’arte, reduci ed ex delfini, per le puerili strumentalizzazione di certa opposizione priva d’idee, identità e prospettive tanto quanto la maggioranza. Read the rest of this entry »

Come prima, più di prima…

Feb 1st, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

wpid-seppuku2-787133-2014-02-1-20-52.jpg

Fare Harakiri. Questo è lo sport preferito dei politicanti sulmonesi.

La vera storia di Peppino “il breve”.

Feb 1st, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

Non che ce ne fosse bisogno, anzi. Tuttavia la capitale mondiale dei confetti sta facendo di tutto per strappare anche il primato di autolesionismo politico.

Dopo i circa sei anni di disamministrazione seguiti al tonfo della sindacatura La Civita Ter, di cui cinque di ricreazione e “si salvi chi può” per i quali saremo sempre grati a Fabio Federico, pure il buon Ranalli sta correndo il rischio di iscrivere il suo nome nel libro nero dei fallimenti a Palazzo San Francesco, come “Peppino il breve”, ovvero il sindaco più veloce della storia nostrana.

Eppure il ragazzo qualche elemento per trasmettere fiducia ce l’ha, non è un novellino della politica. Per quanto il suo percorso sia stato “sfaccettato”, ha sempre saputo da che parte stare, fin da quando militava tra i Giovani Socialisti, figlio di quel Mario Ranalli, ferroviere e da sempre di provata fede dimasciana. L’inizio della sua ascesa però prende il via con l’elezione al Consiglio Regionale di Filadelfio Manasseri il quale, forte della pesantissima delega ai Lavori Pubblici, eredita i resti della potente rete del Garofano abruzzese e da spericolato talent-scout lancia il giovanissimo Peppino come sua emanazione nel CdA della FIRA, la famigerata finanziaria regionale. Muovendosi sempre con grande accortezza, anche nei cambi di casacca, da esponente margheritin-piddin-dimasciano-dipietrista, ricopre vari incarichi da revisore dei conti in vari enti e società pubbliche tra cui spicca il Comune di Sulmona nel quale, addirittura, riveste sia l’incarico di revisore e sia di Assessore al Bilancio, raccogliendo l’eredità del prof. Luigi Calabria che con Bruno Di Masci ricoprì tale incarico per tutti i sette anni della sua sindacatura e che, con Peppino, ora che è in pensione dall’insegnamento, collabora nello studio da commercialista.

Read the rest of this entry »

prova MacJournal

Feb 1st, 2014 Posted in Senza categoria | No Comments »

prova MacJournal

wpid-ciclista_small-2014-02-1-13-41.jpg

In una terra dove non si nasce, non ci si può vivere.

Nov 3rd, 2011 Posted in Politica, Salute, Sanità, Senza categoria, Sulmona | No Comments »

Abbiamo imparato a nostre spese che il mondo in cui viviamo è un mondo cinico, ma mai avremmo immaginato che si arrivasse a tanto. Far quadrare il bilancio della sanità abruzzese dopo decenni di ruberie è scandali, è un compito assai arduo, un conto che una società silente per anni, è costretta a pagare, ma quale parte della società paga? E’ presto detto; paga quella parte di società abruzzese che da decenni è vittima consapevole di innumerevoli scempi perpetrati e reiterati, che hanno come fine poco nobile quello del clientelismo, e questo, si sa, si pratica nelle aree maggiormente popolate.
Al diavolo quindi i diritti dettati dalla Costituzione, la magnifica carta concepita per rendere uguali tutti i cittadini, quella che nel suo primo articolo pone le basi della dignità umana, che ripete nel terzo articolo che la dignità è riconosciuta a tutti i cittadini, non facendo differenza fra cittadini di montagna e quelli della costa, oppure tra popolazioni più o meno popolose. Da tempo assistiamo immobili allo svuotamento del significato della parola uguaglianza, prima con il lavoro, poi con il riconoscimento di diritti, oggi è giunto il tempo di negarci qualcosa che mai avremmo immaginato ci venisse negato: Il diritto di dare alla luce i nostri figli in sicurezza, il diritto di vivere una parentesi della vita quale la gravidanza, con la dovuta e necessaria serenità. E fa ancora più male prendere coscienza che si tratta di un “disegno premeditato”, che inizia il suo percorso con l’andata in pensione dell’ultimo responsabile del reparto di Ginecologia ed Ostetricia, Prof. Giuseppe Verrocchi, e mai rimpiazzato, anzi, si fa peggio, lo si sostituisce con il collega del nosocomio sangrino, anch’esso al traguardo della vita lavorativa, lasciando completamente sguarnito il reparto di un’ospedale che può sembrare inutile agli strateghi della sanità regionale, ma che per la comunità montana dell’alto Sangro, rappresentava l’unico avamposto della civiltà di uno stato, e come un cerchio che si stringe, oggi tocca a noi, ultima periferia civile della regione Abruzzo, ultimi nella qualità di servizi, ma primi a pagare per quegli scempi sopra descritti, e questo ha del paradossale.
Qualcuno giocherà con le date, “la Baraldi assicura che la chiusura ci sarà fra 5 anni” (erano 5 anche a Gennaio dello scorso anno quando si decise di formare un comitato di salvaguardia del S.S, Annunziata), poi appare in tv il Ministro Fazio che in assoluta tranquillità espone con incredibile cinismo numeri e date, e la data ultima a sentire appunto, il Ministro, è Ottobre 2012, una cospicua rappresentanza della politica propenderà, appunto, per non creare eccessivo allarmismo vista la distanza temporale della prima data, sarà come dirci “non preoccupiamoci adesso, tanto ci ammazzeranno fra 5 anni”; ma questo malato terminale non ci sta! Le donne di questo territorio non ci stanno, e si mobiliteranno perché esse non sono “diversamente incinte” rispetto alle pari genere delle province di Teramo, Pescara e Chieti, e con esse Padri, Madri, Mariti e figli, perché consentire a chicchessia di permettere che non si nasca più in questo territorio sta a significare decretarne la morte, perché in un territorio dove NON SI NASCE, non si può più VIVERE, e le donne sono portatrici di VITA.
Rosanna Sebastiani