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Archive for the ‘Salute’ Category

In una terra dove non si nasce, non ci si può vivere.

Nov 3rd, 2011 Posted in Politica, Salute, Sanità, Senza categoria, Sulmona | No Comments »

Abbiamo imparato a nostre spese che il mondo in cui viviamo è un mondo cinico, ma mai avremmo immaginato che si arrivasse a tanto. Far quadrare il bilancio della sanità abruzzese dopo decenni di ruberie è scandali, è un compito assai arduo, un conto che una società silente per anni, è costretta a pagare, ma quale parte della società paga? E’ presto detto; paga quella parte di società abruzzese che da decenni è vittima consapevole di innumerevoli scempi perpetrati e reiterati, che hanno come fine poco nobile quello del clientelismo, e questo, si sa, si pratica nelle aree maggiormente popolate.
Al diavolo quindi i diritti dettati dalla Costituzione, la magnifica carta concepita per rendere uguali tutti i cittadini, quella che nel suo primo articolo pone le basi della dignità umana, che ripete nel terzo articolo che la dignità è riconosciuta a tutti i cittadini, non facendo differenza fra cittadini di montagna e quelli della costa, oppure tra popolazioni più o meno popolose. Da tempo assistiamo immobili allo svuotamento del significato della parola uguaglianza, prima con il lavoro, poi con il riconoscimento di diritti, oggi è giunto il tempo di negarci qualcosa che mai avremmo immaginato ci venisse negato: Il diritto di dare alla luce i nostri figli in sicurezza, il diritto di vivere una parentesi della vita quale la gravidanza, con la dovuta e necessaria serenità. E fa ancora più male prendere coscienza che si tratta di un “disegno premeditato”, che inizia il suo percorso con l’andata in pensione dell’ultimo responsabile del reparto di Ginecologia ed Ostetricia, Prof. Giuseppe Verrocchi, e mai rimpiazzato, anzi, si fa peggio, lo si sostituisce con il collega del nosocomio sangrino, anch’esso al traguardo della vita lavorativa, lasciando completamente sguarnito il reparto di un’ospedale che può sembrare inutile agli strateghi della sanità regionale, ma che per la comunità montana dell’alto Sangro, rappresentava l’unico avamposto della civiltà di uno stato, e come un cerchio che si stringe, oggi tocca a noi, ultima periferia civile della regione Abruzzo, ultimi nella qualità di servizi, ma primi a pagare per quegli scempi sopra descritti, e questo ha del paradossale.
Qualcuno giocherà con le date, “la Baraldi assicura che la chiusura ci sarà fra 5 anni” (erano 5 anche a Gennaio dello scorso anno quando si decise di formare un comitato di salvaguardia del S.S, Annunziata), poi appare in tv il Ministro Fazio che in assoluta tranquillità espone con incredibile cinismo numeri e date, e la data ultima a sentire appunto, il Ministro, è Ottobre 2012, una cospicua rappresentanza della politica propenderà, appunto, per non creare eccessivo allarmismo vista la distanza temporale della prima data, sarà come dirci “non preoccupiamoci adesso, tanto ci ammazzeranno fra 5 anni”; ma questo malato terminale non ci sta! Le donne di questo territorio non ci stanno, e si mobiliteranno perché esse non sono “diversamente incinte” rispetto alle pari genere delle province di Teramo, Pescara e Chieti, e con esse Padri, Madri, Mariti e figli, perché consentire a chicchessia di permettere che non si nasca più in questo territorio sta a significare decretarne la morte, perché in un territorio dove NON SI NASCE, non si può più VIVERE, e le donne sono portatrici di VITA.
Rosanna Sebastiani

Corvi, cornacchie e servi del potere (sottotitolo: come avvelenare un territorio per obbedire al padrone)

Sep 29th, 2011 Posted in Ambiente, Politica, Salute, Sulmona, terremoto | No Comments »

Premessa:

La storia è sempre la stessa, quella collegata alla realizzazione del gasdotto Massafra Minerbio, 700 km ironicamente denominati “gasdotto Adriatico” per via del percorso originario; già, perché un’opera così imponente, viene solitamente progettata su percorsi poco impervi e, soprattutto, lontano da aree geologicamente instabili.
Sappiamo che questo percorso è stato stravolto in ragione di rapporti di forza delle città costiere, città che nelle regioni meridionali e del centro Italia possono contare sulla ricchezza economica ma soprattutto demografica, in parole povere, “hanno più voti”.
Ed è così che “l’opera”, silenziosamente inizia a scavare il suo letto lungo la dorsale appenninica, con costi lievitati in virtù della natura impervia del percorso, che richiede anche la modifica sostanziale, in termini di potenza, delle 3 centrali di spinta necessarie a far viaggiare il prezioso carico, poiché nella versione originaria, trattandosi di percorsi pianeggianti, non si rendevano necessarie postazioni di spinta superiori a 33MGW (con possibilità di raddoppio), mentre nel’attuale situazione ne necessitano 99 (anch’esse raddoppiabili), ma non è tutto; anche nell’attraversamento attuale, hainoi, ci si è imbattuti in territori dove hanno sede piccoli feudi di potenti senatori, e osservando la cartina politica dell’Abruzzo notiamo che il potere politico, oltre a spalmarsi sulle province costiere, dove vi è un proliferare di parlamentari e senatori a tutto tondo, possiede un’arroccamento di tutto rispetto in un’area interna, e per maggiore precisione, in un bellissimo borgo, con un bellissimo castello, dove regna un potentissimo senatore della repubblica. Il borgo in questione è Celano, il potentissimo è il Senatore Piccone, talmente potente da imporre un’ulteriore cambio agli altrettanti potenti vertici della Snam reti Gas; ed è così, fra uno spintone e l’altro, che il preziosissimo serpentone viene dirottato nei territori Peligno-Aquilani, ed è da qui che inizia la lotta dei comitati fino ad oggi.
Il fatto:
E’ inutile ricordare tutti i passaggi di lotta, le imposizioni vergognose giunte da Ministeri più o meno autorevoli, pareri alla Ponzio Pilato di alcuni Comuni, Provincia e Regione; oggi è possibile una ultima estrema azione, è assolutamente necessario che la provincia dell’Aquila avvii un ricorso presso il T.A.R del Lazio per sospendere questo massacro ambientale “ordinato” ad esclusivo danno della città di Sulmona e di tutti i suoi abitanti, perché è qui che verrà posizionata la più potente e mostruosa centrale di spinta (99MGW raddoppiabile), quasi a ridosso del centro abitato, in una conca, con possibilità di dispersione dei fumi tossici (micro polveri, diossine, catramine e particolato ecc.) pari allo 0.
Ieri, a conclusione di un “bel finto gesto” in questo territorio, il Presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, guarda un po’, di Celano, fedelissimo del “potentissimo” di cui sopra, gela tutti dichiarando di “essere fermamente favorevole alla realizzazione dell’opera, strategica e di pubblico interesse”, sbeffeggiando a chiosa tutti i comitati con la frase:”Il gas arriva anche nelle case degli ambientalisti”.
E su questo punto “ opera, strategica e di pubblico interesse” credo sia arrivata l’ora di fare chiarezza:
Caro mio autolesionista Presidente: Mi preme informarLa che: La realizzazione del gasdotto Massafra Minerbio non è affatto di “pubblico interesse” come Lei, unitamente ad i suoi padroni vi arrabattate a sostenere. La finalità di quest’opera è quella di trasportare metano a prezzo più competitivo possibile, la materia prima non proviene dai gasdotti ma da rigassificatore, che per l’appunto, ne abbatte già i costi, ed è “esclusivamente destinato alla vendita in paesi del nord Europa”, come vede, un’opera “esclusivamente speculativa” finalizzata ad incrementare i guadagni della sola Snam Reti Gas S.P.A. che non mi risulta essere dello stato, pur se quest’ultimo ne detiene una quota azionaria, a vantaggio quindi dei “soli azionisti privati”. Invito quindi Lei, nonché i suoi diretti superiori (Onorevoli, Senatori, Ministri, nani e ballerine varie) ad evitare accuratamente in futuro di pronunciare corbellerie come quella da Lei stesso pronunciate, abbiate la bontà per una volta, visto che l’onestà intellettuale non è certo cosa che Vi appartiene, di dire che quest’opera di massacro della salute pubblica “s’adda fare” perché VOI, e ribadisco, SOLAMENTE VOI, LA VOLETE, perché siete i più forti, siete quelli che comandano, mentre noi siamo i perdenti, quelli che devono “piegare la schiena” rispetto alle decisioni criminali che voi prendete. Questo modo di amministrare ci riporta alla spartizione dei corsi d’acqua di siloniana memoria, oggi “i cafoni” non sono più nel suo territorio, ma nel nostro, e non saranno rassegnati, questo non sarà l’ennesimo pidocchio con la croce sulla schiena mandatoci dall’onnipotente, sarà solo un’insopportabile, ennesimo sopruso che vorrete farci subire per dimostrare la Vostra inutile forza. Questa città reagirà, combatterà! Lo dica ai suoi padroni, lo dica anche alle altre cornacchie e agli altri servi.

Il rischio nucleare è inaccettabile

Mar 26th, 2011 Posted in Ambiente, Politica, Salute | No Comments »

di Domenico Mastrogiuseppe

Fisico – Membro AIRP (Associazione Italiana di Radio Protezione) –  Esperto Qualificato  in radio protezione (N. 249 elenco nazionale)

mutazioni dovute a radiazioni

Se i giapponesi avessero colto l’esperienza dell’apocalisse atomica subita nel secolo scorso, non avrebbero sicuramente costruito tutte quelle centrali nucleari. Conosco dei dati scientifici di quell’immane tragedia, per averli utilizzati nella mia tesi di laurea in radioprotezione elaborata tanti anni fa all’Istituto Superiore di Sanità. Erano indici di rischio tratti dalla letteratura scientifica sugli studi epidemiologici condotti sui superstiti di Hiroshima e Nagasaki ed esprimevano la probabilità di manifestarsi del danno somatico e genetico radio indotto, in funzione delle radiazioni assorbite. Tutti i giapponesi sanno che tanti loro bambini e tante persone patiscono e patiranno sui loro corpi mutati, le tragiche conseguenze delle radiazioni nucleari assorbite dai genitori e dai nonni.

Fra le informazioni che lo tsunami mediatico di questi giorni ci propone, passano quelle false e reticenti dei padroni dei reattori in fiamme; quelle contraddittorie degli esperti spesso presunti dell’uno e dell’altro fronte; quelle false e ignominiosamente interessate dei detentori delle tecnologie nucleari e dei politici ignoranti che le sostengono e le approvano con le loro inconsistenti, granitiche certezze. Read the rest of this entry »

IL NOSTRO POSSIBILE FUTURO

Mar 16th, 2011 Posted in Ambiente, Economia, Giovani, Salute | No Comments »

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Domenico Mastrogiuseppe

Domenico Mastrogiuseppe (Fisico)

I “ladri” di futuro sono quelli che per avidità, interesse economico o brama di potere, negano un avvenire possibile per il pianeta. Questa interessante riflessione di Domenico Mastrogiuseppe (Fisico Elettronico) ci riguarda molto da vicino. Più di quanto ci piacerebbe.


A ben guardarla la nostra cosiddetta era moderna, andrebbe impietosamente ridefinita come una sorta di alto medio evo un pò evoluto. C’è ancora schiavismo; in forme mascherate e subdole, ma sempre basate sulla violenza che la forza del bisogno esercita sulle persone. Violenza che ancora tanti uomini con potere o con denaro, esercitano su altre persone, anche adolescenti, per ottenerne ogni genere di sottomissione. La tecnologia e la medicina arrancano: i motori continuano a utilizzare un ciclo termodinamico ormai vecchio di due secoli e il cancro si cura ancora con micidiali radiazioni che distruggono ogni cosa, buona o cattiva che sia e inducono mutazioni a loro volta cancerogene. Si continua a estrarre preziose risorse da una Terra smagrita e abusata, poi bruciate con macchine dai rendimenti primordiali e incapaci di catturane il carbonio: interamente immesso in atmosfera a generare miasmi ed effetto serra. Montagne di rifiuti putrescenti che invadono città e campagne. La fisica è ferma alla metà del secolo scorso e il CERN brancola nel buio alla ricerca del cosiddetto bosone di Dio. Taluni scienziati predicatori lo rappresentano come una particella “immanente” che attraverso un percorso di conoscenza “trascendente” avvicinerà l’uomo al suo “Creatore”.

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Stop della Regione alla Snam, soddisfazione dei Comitati medici e ambientalisti e del Pd | Rete5.tv – Sulmona

Mar 4th, 2011 Posted in Ambiente, Movimenti, Salute, Sulmona | No Comments »

Un round a favore dei comitati e dei cittadini che si oppongono alla realizzazione del metanodotto in Valle Peligna.

Stop della Regione alla Snam, soddisfazione dei Comitati medici e ambientalisti e del Pd | Rete5.tv – Sulmona.

Pezze (anzi cerotti) a colori…

Feb 18th, 2011 Posted in Politica, Salute, Sanità, Sulmona | 1 Comment »
di Rosanna Sebastiani

E’ una peculiarità tutta sulmonese quella di trattare argomenti tanto delicati, quanto seri, come se si stesse raccontando una barzelletta; accade quindi che si inizia a parlare di sviluppo, di iniziative economiche e ci si ritrova a discutere di casinò, campi sportivi modello Maracanà dei poveri e grattacieli di 30 piani come quelli della bella canzone di Celentano. Forse l’assuefazione alle sciocchezze ha indotto il politico di razza a trattare un tema delicatissimo come la sanità di questo territorio con la stessa leggerezza con il quale, negli ultimi 20 anni, sono stati trattati tutti gli argomenti che in qualche maniera investivano la valle Peligna. Ma la sanità non è la Giostra, non è paragonabile ad un taglio di corse dei treni o degli autobus, impegnarsi per garantire il diritto alla salute così come previsto dall’art. 32 della Costituzione Italiana, è cosa ben diversa dal promettere qualche mese di cassa integrazione straordinaria o un finanziamento di qualche migliaio di euro, è una garanzia del diritto alla salute come diritto umano universale ed inalienabile, e trattarne i temi è cosa seria, non una barzelletta. Read the rest of this entry »