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Archive for dicembre, 2012

Buon Natale Comandante.

Dec 22nd, 2012 Posted in Cultura, Giovani, Politica | No Comments »

Ieri l’altro ho ricevuto una telefonata di auguri. Che c’è di strano uno direbbe sulle prime, siamo sotto Natale, succede. Invece sono due giorni che il cervello continua a ruminarci sopra.

La telefonata che, per inciso, mi ha fatto enormemente piacere e mi ha anche un po’ commosso, proveniva da Gilberto Malvestuto, uno dei comandanti e tra i pochi superstiti della Brigata Majella. La mitica formazione partigiana che scrisse alcune delle pagine più luminose della lotta contro l’invasione nazista e la dittatura fascista, partì dai contrafforti della Montagna Madre e attraverso Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, per entrare prima a liberare Bologna e poi fino Trento e Asiago. Posti dove gli abruzzesi hanno ancora un occhio di riguardo in memoria di quel gruppo di soldati che, al posto delle stellette, sulle spalline portava fasce tricolore.

Loro erano repubblicani, col Re non volevano avere niente a che fare. Per questo, perchè non volevano le stellette dell’esercito monarchico, per l’orgoglio di repubblicani, socialisti, liberali o dei semplici patrioti che vi militavano, senza altra ideologia in comune che non fosse la libertà, nel 1945 a Jesi, subirono un affronto. Nessuno si presentò a consegnare la medaglia d’oro al valor militare. Al Luogotenente Umberto II evidentemente la formazione anti monarchica non andava giù. Vigliacchi fino in fondo i Savoia.

Quello che mi attanaglia la bocca dello stomaco e non mi dà pace da due giorni è che Gilberto (vuole che lo chiami così perché tra amici ci si chiama per nome) a 91 anni ha preso il cellulare per farmi gli auguri e, nella breve chiacchierata che ci siamo fatti, non ha saputo o voluto mascherare l’amarezza che lo affligge nel vedere che fine ha fatto quel sogno di libertà. Read the rest of this entry »

Annulliamo le “inutilarie” di Sulmona.

Dec 18th, 2012 Posted in Politica | No Comments »

bussolotti delle primarieA primavera saranno passati inutilmente altri cinque anni. Un altro inutile lustro che non ha prodotto altri risultati dal suicidare irrimediabilmente quella che un tempo, un poco pretenziosamente ma con un certo stile, per retaggio, stemmi e sigilli regi vari, si autodefiniva città. 

A primavera, aprile o maggio non è dato sapere, la sempre più decrescente ed anziana popolazione sulmonese sarà convocata alla urne per scegliere un sindaco ed un consiglio comunale i quali nella teoria e purtroppo, visto le ultime esperienze, anche nella pratica dovranno gestire ed amministrare la città fino al 2018.

A guardare Sulmona oggi uno tende a pensare che la profezia dei Maya l’hanno scritta qua. E non sa se augurarsi che sia vera oppure no.

Perchè solo l’idea che possa replicarsi una devastazione così priva di senso, una tabula rasa economica e culturale di tipo post-bellico, un nulla politico e progettuale come quello che ha marchiato a fuoco l’amministrazione Federico, un dissolvimento della struttura sociale che nemmeno nei paesi della “cortina di ferro” quando c’era ancora l’Unione Sovietica, ti pone seriamente la necessità di dover scegliere tra l’auspicare l’Armageddon causa asteroide o, per restare più terra terra, la fuga verso le economie effervescenti della Bielorussia o del Congo.

La cosa più tragicomica, irritante e scandalosa è che la morte civile non è sufficente affinchè la residuale, sedicente classe politica sulmonese faccia ammenda e tenti una carta mai giocata prima: quella di parlare dei problemi reali che la città e i suoi residenti stanno vivendo. Non che ci si aspetti una soluzione, sarebbe già miracoloso che mostrassero di averne minima cognizione. Read the rest of this entry »