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Archive for settembre, 2011

Corvi, cornacchie e servi del potere (sottotitolo: come avvelenare un territorio per obbedire al padrone)

Sep 29th, 2011 Posted in Ambiente, Politica, Salute, Sulmona, terremoto | No Comments »

Premessa:

La storia è sempre la stessa, quella collegata alla realizzazione del gasdotto Massafra Minerbio, 700 km ironicamente denominati “gasdotto Adriatico” per via del percorso originario; già, perché un’opera così imponente, viene solitamente progettata su percorsi poco impervi e, soprattutto, lontano da aree geologicamente instabili.
Sappiamo che questo percorso è stato stravolto in ragione di rapporti di forza delle città costiere, città che nelle regioni meridionali e del centro Italia possono contare sulla ricchezza economica ma soprattutto demografica, in parole povere, “hanno più voti”.
Ed è così che “l’opera”, silenziosamente inizia a scavare il suo letto lungo la dorsale appenninica, con costi lievitati in virtù della natura impervia del percorso, che richiede anche la modifica sostanziale, in termini di potenza, delle 3 centrali di spinta necessarie a far viaggiare il prezioso carico, poiché nella versione originaria, trattandosi di percorsi pianeggianti, non si rendevano necessarie postazioni di spinta superiori a 33MGW (con possibilità di raddoppio), mentre nel’attuale situazione ne necessitano 99 (anch’esse raddoppiabili), ma non è tutto; anche nell’attraversamento attuale, hainoi, ci si è imbattuti in territori dove hanno sede piccoli feudi di potenti senatori, e osservando la cartina politica dell’Abruzzo notiamo che il potere politico, oltre a spalmarsi sulle province costiere, dove vi è un proliferare di parlamentari e senatori a tutto tondo, possiede un’arroccamento di tutto rispetto in un’area interna, e per maggiore precisione, in un bellissimo borgo, con un bellissimo castello, dove regna un potentissimo senatore della repubblica. Il borgo in questione è Celano, il potentissimo è il Senatore Piccone, talmente potente da imporre un’ulteriore cambio agli altrettanti potenti vertici della Snam reti Gas; ed è così, fra uno spintone e l’altro, che il preziosissimo serpentone viene dirottato nei territori Peligno-Aquilani, ed è da qui che inizia la lotta dei comitati fino ad oggi.
Il fatto:
E’ inutile ricordare tutti i passaggi di lotta, le imposizioni vergognose giunte da Ministeri più o meno autorevoli, pareri alla Ponzio Pilato di alcuni Comuni, Provincia e Regione; oggi è possibile una ultima estrema azione, è assolutamente necessario che la provincia dell’Aquila avvii un ricorso presso il T.A.R del Lazio per sospendere questo massacro ambientale “ordinato” ad esclusivo danno della città di Sulmona e di tutti i suoi abitanti, perché è qui che verrà posizionata la più potente e mostruosa centrale di spinta (99MGW raddoppiabile), quasi a ridosso del centro abitato, in una conca, con possibilità di dispersione dei fumi tossici (micro polveri, diossine, catramine e particolato ecc.) pari allo 0.
Ieri, a conclusione di un “bel finto gesto” in questo territorio, il Presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, guarda un po’, di Celano, fedelissimo del “potentissimo” di cui sopra, gela tutti dichiarando di “essere fermamente favorevole alla realizzazione dell’opera, strategica e di pubblico interesse”, sbeffeggiando a chiosa tutti i comitati con la frase:”Il gas arriva anche nelle case degli ambientalisti”.
E su questo punto “ opera, strategica e di pubblico interesse” credo sia arrivata l’ora di fare chiarezza:
Caro mio autolesionista Presidente: Mi preme informarLa che: La realizzazione del gasdotto Massafra Minerbio non è affatto di “pubblico interesse” come Lei, unitamente ad i suoi padroni vi arrabattate a sostenere. La finalità di quest’opera è quella di trasportare metano a prezzo più competitivo possibile, la materia prima non proviene dai gasdotti ma da rigassificatore, che per l’appunto, ne abbatte già i costi, ed è “esclusivamente destinato alla vendita in paesi del nord Europa”, come vede, un’opera “esclusivamente speculativa” finalizzata ad incrementare i guadagni della sola Snam Reti Gas S.P.A. che non mi risulta essere dello stato, pur se quest’ultimo ne detiene una quota azionaria, a vantaggio quindi dei “soli azionisti privati”. Invito quindi Lei, nonché i suoi diretti superiori (Onorevoli, Senatori, Ministri, nani e ballerine varie) ad evitare accuratamente in futuro di pronunciare corbellerie come quella da Lei stesso pronunciate, abbiate la bontà per una volta, visto che l’onestà intellettuale non è certo cosa che Vi appartiene, di dire che quest’opera di massacro della salute pubblica “s’adda fare” perché VOI, e ribadisco, SOLAMENTE VOI, LA VOLETE, perché siete i più forti, siete quelli che comandano, mentre noi siamo i perdenti, quelli che devono “piegare la schiena” rispetto alle decisioni criminali che voi prendete. Questo modo di amministrare ci riporta alla spartizione dei corsi d’acqua di siloniana memoria, oggi “i cafoni” non sono più nel suo territorio, ma nel nostro, e non saranno rassegnati, questo non sarà l’ennesimo pidocchio con la croce sulla schiena mandatoci dall’onnipotente, sarà solo un’insopportabile, ennesimo sopruso che vorrete farci subire per dimostrare la Vostra inutile forza. Questa città reagirà, combatterà! Lo dica ai suoi padroni, lo dica anche alle altre cornacchie e agli altri servi.